Non scrivete in quella chat!

Qui lo dico e qui lo nego: se tenete alla vostra integrità psicologica, non scrivete mai nessun pensiero o opinione,  sulle chat di classe.

Lo dico per esperienza personale. Sono cresciuta con “Se detto con educazione si può dire tutto”…col cazzo! Non è assolutamente vero. Perché su Whatsapp, le persone perdono improvvisamente la capacità di leggere. Ed allora passare dall’incomprensione al vaffanculo è un volo.

Già un po’ di tensione si avverte quando circolano informazioni vaghe:

Se qualcuno scrive <<lunedì è sciopero>> e tu osi dire <<Ho parlato con le maestre e dovrebbe essere tutto regolare>> puoi leggere da <<Ho capito che te l’hanno detto, ma comunque non sono garantite le lezioni>>, al << allora o, se sai tutto te!>>

E fin qui pensi, maremma che inculite! Ma niente di che.

La cosa cambia quando dai un tuo parere –  e la morte ti alita sul collo, se questo parere è opposto alla maggioranza delle “scriventi” (almeno 10 per classe si fanno i cazzi loro e non scrivono mai e aggiungerei che fanno bene!).

Non importa se usi locuzioni quali “secondo me”, “magari sarebbe meglio”, “pensavo che forse”, loro leggeranno solo e soltanto il tuo “INVECE” e cominceranno a fancularti allegramente non capendo un tubo di quello che hai detto. Roba che se per prova tu scrivessi “invece avete ragione su tutto” vi manderebbero lo stesso a cagare.

Quando hai espresso il tuo pensiero ti conviene direttamente toglierti dal gruppo, tanto sarebbe inutile qualsiasi tentativo di far capire quello che volevi intendere (e che si capiva benissimo dalle parole, niente doppi sensi o emoticons ambigue).

Non basterà scrivere di nuovo tutto, magari in maiuscolo, mandare foto di voi con le mani a forma di cuore, tracce audio in cui ripetete tutto un’altra volta con tono amichevole. NO. Niente. Ormai è fatta. Come quando vi scappa detto l’ultimo eliminato di X Factor all’amica che non l’ha ancora visto.

Quindi ho imparato e non scriverò più niente, nemmeno sotto minaccia. Starò zitta per tutta la durata del ciclo scolastico e poi, l’ultimo giorno scriverò:

“Siccome so che avete problemi nella lettura e nella comprensione del testo, sarò breve e coincisa e scriverò pure a caratteri cubitali…

ANDATE TUTTE A CAGAREEEEEEE!!!!!!!!!!!”

(Non vuoi mai che mi rispondano “Ciao bella, ci si becca per un caffè”)

 

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Vaccini sì, vaccini no

Qui lo dico e qui lo nego: è da quando ho aperto questo blog che penso di scrivere un articolo sul dibattito riguardante i vaccini.

Non mi riferisco a chi non è a favore, ma si informa, si documenta, cerca di intraprendere la strada migliore per se stessi e soprattutto senza nuocere agli altri.

No, mi riferisco a chi ha la mente così chiusa che puzza come le cantine piene di muffa e le orecchie che usa solo per metterci dietro i capelli.

In questi giorni ne ho lette di tutti i colori e così dopo l’ennesimo commento a stracazzo, mi son decisa.

Leggendo qua e là, mi sono resa conto che chi è SPAVALDAMENTE contrario a vaccinare, appartiene sostanzialmente a tre gruppi

  • I “Libertini”. Queste persone non sono d’accordo alle vaccinazioni, in nome della Libertà. Allora leggi frasi come “Decido io cosa fare o non fare sulla pelle di mio figlio”, “Obbligare a vaccinare lede la mia libertà personale!” Allora cari miei vi dico una cosa: la vostra libertà finisce dove inizia la mia o quella di qualcun altro. E se questo qualcun altro ha delle problematiche mediche per cui non può vaccinarsi e si ammala e poi magari muore, che dite? E se ritornano epidemie di malattie sparite da anni, sapete che saremo costretti a fare mille mila richiami ai vaccini già fatti? Ditemi una cosa: voi passate col rosso e fumate nei luoghi pubblici? Ah no? Ma come! E la vostra libertà personale??????
  • I “Complottisti”. quelli che guardano troppi telefilm, che dietro ad ogni cosa pensano che ci sia qualcosa di brutto ed illecito e che nei vaccini ci siano in realtà sostanze velenosissime; roba che Twilight in realtà, non aveva come protagonisti vampiri e licantropi, ma vaccinati per il morbillo e la meningite.
  •  I “Penso di essere un genio”. Questi sono i top…perché hanno capito che le persone che prendono una laurea in medicina ed una successiva specializzazione,sono degli idioti che non avevano un cazzo da fare nella vita e si son messi a studiare materie assolutamente inutili. Perché si sa, basta un po’ di zenzero come antibiotico, un po’ di argilla per la febbre ed un po’ di cipolla per la tosse e sei a posto!

Tutti questi gruppi hanno la coda di paglia e la lingua affilata ed alludono più o meno esplicitamente a come noi che vacciniamo siamo dei pazzi scellerati che mettiamo a repentaglio la vita dei nostri bambini.

In questi casi, cari i miei che odiate tanto i vaccini, vorrei tanto avere la macchina del tempo e portarvi anche solo negli anni ’60, a parlare con i genitori che hanno appena perso un figlio per complicazioni del morbillo e vedere se a quel punto, avreste il coraggio di dir loro che voi, scegliete CONSAPEVOLMENTE di non vaccinare.

Orticaria ed H

Qui lo dico e qui lo nego: Odio profondamente chi non usa in modo corretto l’H. Nello specifico chi non ha la consapevolezza di non saperlo fare.

Non ce l’ho con i bambini di seconda elementare e neppure con la nonnina 85enne che nella sua vita ha usato carta e penna sono per i biglietti di auguri e la lista della spesa.

Ce l’ho con chi ha un’età compresa tra i 15 e i 70 anni e che fanno pure i fighi scrivendo post su Facebook. Cari miei, se scrivete “Il cuore a sempre ragione” oppure “Il mondo a bisogno di pace”, non siete fighi, siete ignoranti. E soprattutto cercate di fare dei post ad effetto ignorando quanto siete capre. E a me viene l’orticaria. Mi intirizzisco tutta e cominciano a girarmi i coglioni. Ma che vi ha fatto quella povera lettera? Di così grave da non sapere nemmeno che esista.

Dico una cosa. Non sono una cima in tante cose, storia e geografia in primis. Ma ne sono cosciente. E non mi metto su Facebook a sparare le coltivazioni, i fiumi e le province del Lazio. O se una mattina mi alzassi e mi venisse l’impulso irresistibile di scriverle, andrei su internet e le cercherei – cazzo! Voi manco vi passa per l’anticamera del cervello di avere qualche lacuna. Siete troppo presuntuosi.

Se non sei sicuro puoi anche usare un giro di parole come “penso che il cuore abbia sempre ragione” oppure “Il mondo avrebbe bisogno di pace”. Ma già…se non sapete usare l’H probabilmente ignorate anche condizionali e congiuntivi.

Perché se volete fare i poetici, non fate un bel corso di fotografia e postate dei bei tramonti?

Ma poi non scriveteci sotto “O visto questo tramonto e non ho resistito” porca troia!

Rewind

Qui lo dico e qui lo nego: Fin da bambina, ho sempre desiderato di poter tornare un minuto indietro per poter fare qualcosa che desideravo, ma che non dovevo o non potevo e poi tornare indietro e non farlo. Ma almeno vivere con la gioia di essermi tolta qualche soddisfazione anche se in una realtà solo parallela.

Cose semplici come urlare alla professoressa che la odiavo, dichiararmi con il ragazzino che mi piaceva…In questo caso sarei tornata indietro solo in caso di due di picche perché  negli anni, avevo perfezionato ogni dettaglio.

Crescendo ho continuato a desiderarlo, perché dite la verità, voi non avreste voglia di poter sputare in faccia a qualcuno che vi sta sulle palle? Che vi ha detto qualcosa che vi ha fatto incazzare? E poi riavvolgere il nastro con il tasto Rewind e rispondere con un bel sorriso di circostanza?

Tipo quando ti dicono “Sei un po’ ingrassatina vero? Stai bene…!”

Oppure: “Andate bene le pagelle?” E tuo figlio è bocciato.

O chi usa “Piuttosto che” come “oltre che” quando porca troia significa “anziché”!

Pacchetto completo “sputo + scappellotto” per chi ti svela il colpo di scena del finale di stagione della tua serie preferita, che hai registrato e non vedi l’ora di vedere, o chi ha vinto Masterchef.

Insomma utile no? Secondo me sarebbe la soluzione per eliminare tanta aggressività inutile che finirebbe in un cestino virtuale dei “vaffanculo non detti veramente”.

Ad oggi però, ancora nulla. Mai trovato nemmeno su Amazon.

Quindi, se lo scovate da qualche parte, fatemi un fischio.

Renderemo il mondo un posto migliore!

 

 

 

Mammantibiotic e Mammanatural

Qui lo dico e qui lo nego: Nella prima stesura della saga di “Harry Potter”, la Rowling aveva chiamato il Cattivo dei Cattivi, Lord Antibiotic.

Poi per paura di casini con i vertici della Medicina Tradizionale, aveva ripiegato sull’immaginario Lord Voldemort.

Anche il Protagonista ha attraversato varie modifiche: le più gettonate erano “Infuso di Cipolle” e “Impacco di Argilla“. Le vicissitudini per cui poi si sia chiamato semplicemente Harry Potter sono avvolte dal mistero.

La lotta tra il Male (Medicina Tradizionale) ed il Bene (Medicina Naturale),la ritroviamo anche nella vita di tutti i giorni.

Le battaglie più aspre si attuano quando una mamma che cura il proprio bambino con antibiotici, cortisone e altro, ne incontra una che utilizza solo rimedi naturali.

Ovvero Mammantibiotic e Mammanatural.

Ecco una conversazione tipo:

Mammantibiotic: ” Sai sono stata dal pediatra e mi ha detto di fare 5 giorni di antibiotico…”

Mammanatural: “Shhhhhhhhhh! Non pronunciare quel nome!!!! L’hai raccontato a qualcuno quello che ti ha detto il pediatra? Non dirmi che hai già comprato quel veleno!!!! Dimmi di no…ti prego, dimmelo! Sennò disfatene immediatamente!!!!”

Mammantibiotic:” Ma…ma…che dici? Me l’ha detto il pediatra mica un tizio qualunque…”

Mammanatural: “Ma lascia perdere! Quelli te lo vogliono avvelenare! Dimmi un po’…Che sintomi ha tuo figlio?”

Mammantibiotic: “Sono 4 giorni che ha la febbre alta e la tosse forte..”

Mammanatural: “Per la febbre alta non c’è niente di meglio dell’impacco all’argilla! E per la tosse forte fagli un bell’infuso alla cipolla!!!!”

Come andrà a finire?

Cosa risponderà Mammantibiotic?

– SUSPANCE-

Intanto che pensate a cosa secondo voi ha risposto, vi dico cosa avrei tanto voglia di rispondere io:

<<Dolce amore tesoro caro,

se cipolle, argilla e quant’altro, fanno stare meglio tuo figlio, sono contenta per lui. Ma non osare più dirmi che un medico specialista in bambini mi prescrive una cura per avvelenare mio figlio e soprattutto sottintendere che io sia una pazza irresponsabile che gliela somministro.

Perché la prossima volta, visto che ti piace tanto giocare alla “contadina”, prenderò un bel  po’ del concime più naturale che ci sia e ti ci pianterò dentro.

Vuoi mai che spunti qualche forma di rispetto verso il prossimo.>>

Le “sparagiudizistronzi”

Qui lo dico e qui lo nego: Ho risposto mille volte “Sì certo” a chi mi dava giudizi sui figli, ma almeno 999 avrei voluto rispondere “fanculo lo so io come cazzo comportarmi, fatti gli affaracci tuoiiiiiiiiiiii!”

Come già scritto in precedenza, non credo che tutti siano dei bravi dei genitori, la maggior parte di quelli che non lo sono, sono genitori frustrati che non desideravano/si aspettavano quello che comporta una famiglia. Ma oggi non voglio parlare di loro.

Voglio parlare di quelle mamme e quei papà che cercano con tutti loro stessi di fare del bene al proprio bambino e che se sbagliano, sbagliano per inesperienza, insicurezza e la maggior parte delle volte perché mettono in pratica i consigli senza condividerli.

E non i consigli di pediatri, ostetriche o altri professionisti del settore.

No. I consigli delle “sparagiudizistronzi“.

Ho detto <delle> perchè al 99,999999999% sono donne e la loro caratteristica è di appartenere ad una specifica categoria di mamme, portata all’estremo, con convinzioni che vogliono diffondere con così tanta determinazione che in confronto i Testimoni di Geova sono degli svogliati fancazzisti.

Magari sono mimetizzate in mamme tranquille, insospettabili..

Sei lì che parli del più e del meno, ma poi tocchi un argomento “hot” e allora scatta il sopracciglio alzato, l’occhio da aquila che ha puntato una preda, il sorriso malefico e inesorabile, il giudiziostronzo.

Gli argomenti scottanti sono sostanzialmente quattro: Allattamento, Sonno, Giocattoli e Cibo. E le sparagiudizi appartengono ai due estremi opposti di comportamento.

Quindi ci sono:

  • Quelle che non allattano manco se pagate e quelle che allattano ogni ora per almeno tre anni;
  • Quelle che i bambini dormono nella loro culla, nella loro stanza, senza essere ninnati, al buio e quelle che co sleeping per forza e pure col con cane e il gatto ;
  • Quelle che hanno giocattoli solo di legno, naturali, meglio se fatti a mano, che hanno sopra al letto il poster di Maria Montessori e quelle che se non è tecnologico non va bene, deve suonare, avere musiche pop e luci sgargianti e soprattutto meglio se é all’ultima moda.
  • Quelle che svezzano in modo tradizionale con farine, brodini, pappine, e quelle che a sei mesi mettono in mano un pezzo aragosta e ciao.

(Precisazione: non è che appartenere ad una di queste categorie sia criticabile di per sé, lo diventa se mi vuoi convincere che come mi comporto io sia così sbagliato da essere quasi perseguibile per legge!)

Se dici “sai io ho allattato fino allo svezzamento”….Pazza!!!!!! Al rogo!!!!!!! Per una  sei una sadica antiquata che deve essere edotta sulle proprietà dei latti artificiali, per l’altra sei una madre fredda e crudele che priva il proprio piccino del nettare degli Dei.

Se tu provi a dire che a volte ti fa piacere dormire tutti insieme nel lettone, guaiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!! Perché li vizi irrimediabilmente oppure,    una volta ogni tanto non basta a rimarginare le ferite procurate dal dormire soli ed abbandonati.

Per fortuna, le sparagiudizistronzi su giocattoli e cibo non le incontri di frequente perché frequentano luoghi totalmente diversi dalla povera gente comune alla quale appartieni, ma purtroppo le incontri in situazioni di convivenza forzata quali compleanni, uscita della scuola, cene di famiglia…ed allora è molto, molto peggio.

Di certo c’è che comunque, ovunque tu le trovi, mentre le ascolti,ti senti improvvisamente pervasa da una rabbia così forte che o sferri loro un pugno in faccia, o taci.

E alla fine taci sempre. E incassi il colpo.

Apro parentesi: Ci avete mai fatto caso che le mamme “via di mezzo” non rompono i coglioni a nessuno? Chiudo parentesi.

In ogni caso…

Care giudicone che siete brave e belle solo voi (belle poi…con quella ghigna!), è giunto il momento che qualcuno vi sveli la verità: lo sapete che l’adattamento alle situazioni diverse è la maggior forma di intelligenza?! E che i bisogni dei bambini seguono percorsi strani e tortuosi e non possono essere incasellati in una categoria?

E ci sono SEMPRE situazioni diverse.

Non ci si può comportare sempre allo stesso modo. Bisogna cambiare con loro.

Ci siete rimaste di merda eh?! Meditate care, meditate.

E se quando parlate con qualcuno, vi dicono sempre “sì certo”, state pur certe che dietro a volte, c’è un vaffanculo. E bello grosso.

 

 

 

 

 

 

 

 

ppure

Le altre fan successo

Qui lo dico e qui lo nego: a volte sputerei in faccia a chi ho davanti.

Per esempio quando incontro ex compagne di studi che “hanno sfondato” e che impersonificano l’equazione ho studiato= ho un buon lavoro.

Tu invece fai la mamma. Non lavori. E se in una giornata sei riuscita a fare dei biscotti o a giocare con le tempere a dita, ti senti Wonder Woman.

Se ti sei scelta di fare la mamma a tempo pieno, sei solo imbranata – ma felice – e già arrivare a sera con i figli incolumi è da pacca sulla spalla.

Ma se invece non te lo sei scelto proprio un cazzo di fare la mamma a tempo pieno, sei leggermente suscettibile. Ma poco eh!

E quando magari ti sei svegliata pimpante (con bambini al di sotto dei 5 anni, succede di solito massimo una volta ogni 3 mesi) e ti ripeti come un mantra che è solo una fase, che poi troverai anche tu qualcosa e che dopo tutto hai due perle di figli che “mica potevo partorire a sessant’anni!”, eccola che spunta. Lei. La ex compagna in carriera.

Avete presente quando cercate un prodotto su Google e poi su Facebook trovate gli annunci pubblicitari proprio di quel prodotto? Ecco. Così. Casuali un cazzo. Queste son sicura hanno una mappa digitale per vedere dove e quando passano le mamme 24/24h.

E quando ti incontrano ormai è fatta. Non puoi più scappare.

“Ma ciaooooooooooooo! Quanto tempoooooo! Anche te hai detto alla segretaria di non passarti nessuno perché stasera sei in riunione fino alle 20 ed avevi bisogno di staccare? Guarda perché non so te, ma cavolo, a fine mese son tanti soldi eh, ma diamine non me lo ricordo più com’era stare in casa magari un pomeriggio…guarda mi dicessero stira per un pomeriggio intero farei i salti di gioia!!!! No perché poi parlavo con Gloria sai, la collega di Giuditta…Lei guarda ha un successo, ha aperto uno studio tutto suo, ha tipo 10 dipendenti…ma insomma mi accontento, sono stanca eh, ma almeno guarda mica devo fare le bave al nuovo modello di Iphone  o se mi piace una borsa di Vuitton me la compro e ciao, mica aspetto i saldi! Ma te ma te, dimmi…come ti va?”

E tu vorresti dire le seguenti parole: “Io ho detto a mia madre che se non mi guardava cinque minuti i bambini, cominciavo a piangere ed a battere i pugni in terra tipo Giorgie visto che sono quasi 25 giorni che non esco perché ho i bambini malati e <<sono in riunione>>  anche se devo andare in bagno o fare una doccia. E senti…te lo offro io un pomeriggio di stiro, anche due! In effetti mi ci sballo dal divertimento…E guarda di cellulare ho un Samsung di non so quanti anni, col vetro scheggiato, ma sai che funziona???? Incredibile o!!! Ah e guarda pure che sono senza borsa, ho la bellissima sacca  del Pompiere Sam con i generi di sopravvivenza  per bambini (pannoloni, fazzoletti, acqua, salviette e un sacchettino di crackers ormai sbriciolati). Roba che Enzo Miccio nemmeno gli prende un infarto, si sbriciola direttamente come i crackers che ho dietro. Comunque te la sei persa la mia borsa…ha un sacco di tasche e non sarà costosa e figa, ma torna proprio bene. E che fortuna che oggigiorno i saldi ci siano spessissimo visto che compro solo con quelli…a proposito grazie di non sfruttarli, abbiamo più o meno la stessa taglia!”

E invece che dici?? “Sì sì tutto bene, sai in questo momento faccio solo la mamma

E oltre a far comparire in lei un’espressione tra -ho visto un tenero cucciolo- e -ho visto un tenero cucciolo abbandonato- tu ti senti una merda. Ti vorresti scavare la fossa, ti vergogni, ti odi.  Nascondi in tasca il tuo cellulare, dietro la schiena la borsina e sotto la frangia i tuoi occhi struccati.

E allora ascoltate,

Sì voi, mamme frustrate (le riccone non hanno tempo di leggermi no???!):

Tornate indietro e rileggete la frase in grassetto.

C’è un errore e bello grosso.

Fate SOLO le mamme. Io direi TOTALMENTE.

Scommetto che in quel Samsung scheggiato ci sono foto bellissime.

Che in quella sacca c’è  un disegno spiegazzato con scritto “Mama ti voiglo bene“.

E che vi comprate le cose ai saldi perché spendete tutto per loro.

Un lavoro si può sempre trovare, i vostri figli avranno 0,1,2,3,4,5,6…..anni una volta sola.

Quindi la prossima volta che incontrate una vostra collega che è diventata una manager di successo, imparate questa risposta da dire con sguardo fiero e schiena dritta:

“Tutto bene anche io grazie, sono manager della mia famiglia!” Tié!!

Le chat-vigilesse

Qui lo dico e qui lo nego: c’è gente che ha seri problemi con Whatsapp.

Fin qui credo sarete tutti d’accordo. Ognuno di noi ha qualcuno che non capisce le battute seppure la frase è seguita da dieci faccine che ridono;

O chi cerca di trovare sfumature aggressive in un cuoricino.

Ma oggi vorrei soffermarmi sulle chat di classe. Quelle che nascono ovviamente per scambiarsi informazioni scolastiche utili.

Ora. Secondo me è umano che dopo qualche mese, ci scappi una battuta, un commento su un film, una foto.

E allora l’apocalisse.

Il telefono lancia un urlo di terrore e dopo pochi secondi ecco la notifica della chat-vigilessa.

Ovvero la rompi coglioni con scarse abilità di lettura.

Esiste in ogni classe, anzi in alcune se ne trovano anche 3 o 4 e il loro compito è quello di evidenziare con sdegno ogni comunicazione che si discosta da cose di fondamentale importanza scolastica: scioperi, pidocchi, recite, pidocchi, scarlattina, virus micidiali e pidocchi.

Il motivo? Loro lavorano!!!!!! E non riescono a seguire tutto e così povere anime, finiscono per perdersi le notizie importanti.

Minuto di silenzio.

Finito il minuto.

STICAZZIIIIII!

Care ragazze mie, mi sa che alle elementari quando hanno spiegato come leggere scorrendo velocemente il testo e soffermandosi solo sulle parole chiave, voi eravate assenti. Cioè se non siete in una chat di auto-aiuto per logorroiche, con tutta probabilità vi troverete una trentina di messaggi arretrati, esagero guardate, 50! Quanto cazzo mai di tempo ci metterete a leggere??????????!!!!!!!!

Ah già, voi siete così impegnate che quei tre minuti e trentaquattro secondi che vi avanzano volete usarli al meglio. Tipo leggendo poesie in aramaico antico. Preparandovi un frullato depurante alla rugiada. O guardare un frammento di documentario sulle formiche rosse.

Ok . Ne avete diritto. Ma possibile che delle stacanoviste come voi non siano in grado di ottimizzare i tempi facendo due o più cose insieme? Non so voi, ma io quando leggo il telefono faccio altre 34567 cose, tra cui la più gettonata è la pipì.

E vi assicuro che riesco a tenermi in pari solo nel tempo di una pipì.

(E non soffro di cistite cronica).

Allora care chat-vigilesse, invece che sminuzzarci i coglioni che non abbiamo meglio del tritatutto, visto che il frullato depurante 9 volte su 10 è pure drenante e quindi diuretico, portatevi il cellulare in bagno e leggete sti cazzo di arretrati.

Che se poi è giorno di cacca, siete a cavallo.

 

La violenza è violenza

Qui lo dico e qui lo nego : a me sta storia della lotta al femminicidio, del dire basta alla violenza verso le donne e al fatto che proprio le donne spesso attaccano le donne- la trovo una stronzata immane.

Lo so che è un tema forte, ma strabuzzo gli occhi per come vi stiate facendo tutti prendere per il culo.

La violenza è violenza.

Maschi o femmine che siano.

Se uccidi una donna è omicidio;

Se picchi una donna è violenza;

Se chi offende è donna, è lo stesso.

E mi fa cacare quando poi l’attore o il presentatore di turno si scusano a nome di tutti gli uomini che sono violenti.

Perché la violenza non ha sesso, la violenza è degli idioti.

 

 

Mio figlio non si ammala mai (!!!???)

Qui lo dico e qui lo nego: Ci sono mamme che appiccicherei al muro così, senza passare dal via. Quelle che mandano a scuola i figli malati negando che lo siano.

Ai miei tempi, c’era l’influenza. Quella brutta che ti troncava le gambe per 15 giorni;

Poi c’erano la varicella, gli orecchioni, la rosolia.

Il raffreddore, il mal di gola e qualche virus intestinale.

E se avevi una di queste cose stavi a casa.

Oggi no.  “tanto ce li mandano tutti perché ci devo rimettere io!”

E non parlo delle mamme che veramente se non vanno a lavoro sono nella merda e non hanno nemmeno un’anima pia che possa badare al bambino.

No, parlo di quelle che possono, ma non vogliono. Perché fa fatica. Perché un figlio malato notoriamente è più noioso e vuoi mettere portarlo 8-16 a scuola e fare cosa minchia ti pare?

E allora ne senti di bellissime:

-“Noooo ha vomitato come l’esorcista ma perchè non aveva digerito la cena”

-(Mentre il bambino sta sputando un polmone) “Gli sarà andata di traverso la saliva non ha mai tossito a casa!” -Tipica bronchite fulminante casasilo-

-“Nooo non è un herpes contagioso eh!” (colcazzo!)

Entri nell’atrio della scuola e dovresti indossare i tutoni gialli alla “virus letale”facendo slalom tra batteri più o meno micidiali.

E tuo figlio poi chissà perché si ammala sempre.

E tu, mamma che lo lasci a casa, sei una fava. La fai troppo lunga. Devi giustificarti.

Ma vaffanculo.